FOTOGRAFARE UNA MODELLA

Un po' di consigli, mirati al nostro corso

di Enrico Bellone - rev. di Franco Vercelli e Enrico Scarsi



Cercate di ottenere buoni risultati, ma ricordate innanzitutto che il nostro scopo e' divertirci ed imparare (anche dagli errori!). Quindi non vi preoccupate.

Noi faremo delle foto con flash monotorcia da studio, la sorgente di luce artificiale migliore per fare dei ritratti.

I flash da studio sono delle grosse torce che emettono un lampo che ha una durata non gestita dalla macchina foto, ma regolabile manualmente dal pannello comandi del flash. Si collegano con un cavo o meglio con un radiocomando alla macchina foto, in modo che la macchina faccia scattare il flash nell'istante giusto. Hanno anche una fotocellula, disinseribile, che permette di far scattare il lampo quando la fotocellula "legge" un altro lampo nelle vicinanze.

Oltre alla lampada flash, i flash da studio hanno una normale lampadina (detta luce pilota) che permette di valutare "ad occhio" l'illuminazione che poi dara' il lampo; la luce pilota non ha effetto sulla foto perche' viene spenta durante il lampo ed e' poco potente rispetto al lampo.

Scatteremo a mano libera, a turno. Regolate la macchina prima che tocchi a voi, contando sul nostro aiuto!


IMPOSTAZIONI PER LE REFLEX

- Bilanciamento del bianco su FLASH.

- Flash abbassato (usiamo i nostri flash monotorcia).

- ISO 100 o valore minimo: la luce flash e' potente, non serve una sensibilita' alta.

- Modalita' M (manuale).

- TEMPO di scatto: usiamo il tempo di sincronismo flash, il piu' breve tempo di scatto utilizzabile dalla vostra macchina con un flash.
Per capire qual e', mettete la macchina su M (Manuale) con il flash abbassato, poi settate 1/1000 di secondo. Alzate il flash e la macchina correggera' il tempo impostato portandolo al valore del tempo di sincronismo flash. Prendete nota del valore (sara' intorno a 1/200), abbassate il flash e impostatelo come tempo di scatto.

- DIAFRAMMA: l'esposimetro incorporato non ci aiuta, con la sola luce flash non serve a nulla, legge solo la luce ambiente e ci indica giustamente una forte sottoesposizione. f 11 dovrebbe garantire una sufficiente profondita' di campo, io regolero' il flash in modo da avere una buona esposizione con f 11. Se la distanza modella-flash cambia, l'illuminazione ottenuta puo' subire grandi variazioni (da 1 m a 1,4 m si dimezza): attenzione, controllate sempre il risultato ingrandendo, evitare chiazze bianche sul viso o foto troppo scure, regolate il diaframma, o chiedetemi di diminuire/aumentare un poco la durata del lampo flash.

La MESSA A FUOCO e' un problema con le reflex (che rispetto alle compatte hanno ridotta profondita' di campo), specie se utilizziamo focali lunghe (zoom su tele) e facciamo primissimi piani. E' necessario mantenere a fuoco gli occhi del soggetto.
Se avete problemi in foto dove la modella e' molto decentrata:
- regolate la macchina su messa a fuoco sul PUNTO CENTRALE, con autofocus singolo AF-S (1 shot AF).
- premete a meta' il bottone di scatto tenendo al centro del mirino la parte del soggetto che volete a fuoco (per esempio l'occhio a voi piu' vicino), poi ricomponete l'inquadratura voluta e premete a fondo il pulsante di scatto.
Attenzione pero' che cosi' facendo se vi spostate o se si sposta la modella dopo aver "fatto" il fuoco, rischiate errori di messa a fuoco.


IMPOSTAZIONI PER LE MACCHINE CHE NON HANNO UNA SLITTA FLASH MA DISPONGONO DELLA MODALITA' MANUALE

Useremo il flash interno della macchina per far scattare i nostri flash monotorcia grazie alla fotocellula incorporata.

- Bilanciamento del bianco su FLASH.

- Flash inserito, senza anti occhi rossi (per attivare la fotocellula dei nostri flash monotorcia).

- ISO 100 o valore minimo: la luce flash e' potente, non serve una sensibilita' alta.

- Modalita' M (manuale).

- TEMPO di scatto: 1/250-1/500

- DIAFRAMMA: il piu' chiuso possibile (numero piu' grande).


Per i primi piani lunghezza focale intorno ai 100 mm (equivalente 24x36). Evitate di scattare con lo zoom su "grandangolare" per non deformare i tratti del viso della modella (effetto caricatura) e per non metterla a disagio avvicinandosi troppo.

Non muovetevi subito dopo lo scatto.

Controllate le prime foto scattate ingrandendole sullo schermetto. Approfittate della prove iniziali e della pausa tra una sessione di scatto e l'altra per controllare le foto fatte e correggere eventuali errori.

Le 5 inquadrature della figura umana:
Primissimo piano: inquadratura del viso o di particolari del viso;
Primo piano: inquadratura dalle spalle in su;
Piano medio o mezzo busto: inquadratura dalla vita in su;
Piano americano: inquadratura dalla coscia in su (detto americano perche' usato nei western per vedere il cinturone con le pistole);
Figura intera

Noi lavoreremo principalmente con dei Mezzi busti, Primi e Primissimi piani.

SERVE UN PROGETTO, UN'IDEA.
Se avete tempo, prendete qualche spunto dalle pagine pubblicitarie delle riviste (strappate le pagine!) o da Internet, per esempio stampatevi qualche immagine di riferimento da www.flickr.com/search/?q=ritratto&m=text o da www.flickr.com/search/?q=model+portrait&m=text (guardate anche le pagine seguenti, cliccando in basso).



Usate le vostre immagini di riferimento oppure scegliete un tipo di foto tra quelle appese in classe (privilegiando all'inizio pose semplici) oppure fate di testa vostra.

Presentatevi. Parlate. Scherzate (su di voi)! Rompete il ghiaccio. La modella non e' un vaso di fiori! La foto e' il risultato dell'interazione tra fotografo e modella, ma sta al fotografo decidere che foto fare e dare le opportune indicazioni, nel massimo rispetto della disponibilita' della modella!

Evitate le foto tessera: non dovete mettere obbligatoriamente al centro della foto il viso della modella.

Indicazioni di rotazione della testa, del busto, ecc. sono meno ambigue se dite "in senso orario" "antiorario" piuttosto che "a sinistra" "a destra". Usate anche i gesti. Chiedete alla modella di fare piccoli spostamenti.

Se la modella non e' in una posizione comoda, dopo un po' tendera' a rilassare i muscoli (per esempio ad abbassare le spalle) e ad assumere posizioni poco estetiche... datele istruzioni in merito!

Ricordate la differenza tra sguardo nell'obiettivo o sguardo fuori obiettivo.

Controllate e guardate consapevolmente i bordi dell'immagine! E' facile facendo ritratti "guardare solo negli occhi" la persona e non badare al resto.

Muovetevi e cercate il punto di vista migliore. Parlando di altezza di scatto, meglio evitare di scattare primi piani dal basso perche' il viso tende ad essere piu' brutto (mento e narici in evidenza). Scattando un po' dall'alto gli occhi risaltano ed il corpo puo' servire da sfondo.

Il punto di vista frontale non e' il migliore per catturare un viso, meglio far ruotare leggermente la testa.

Lasciate piu' "aria" (spazio libero) in direzione dello sguardo. In inquadrature verticali non lasciatene troppa "aria" sopra la testa.

Nei primissimi piani, prima tagliate la sommita' della testa.

La posizione delle mani, delle braccia e del tronco del soggetto fotografato sono altri elementi preponderanti in un ritratto.

Tenete conto dei difetti fisici (per esempio evitate foto di profilo a chi ha un naso grosso...)

Occhiali, cappelli e accessori possono aiutare moltissimo, anche per "impegnare" le mani della modella. Potete portare qualche oggetto anche voi!

Cercate di non affidarvi troppo a ritagli successivi. In fotoritocco e' comunque facile ritagliare, difficile aggiungere cio' che manca.

Scattate piu' foto, ma con criterio. Concentratevi su quello che fate.

Se una foto e' venuta male, non assumete un'espressione di disappunto guardandola, insomma non lo dite alla modella per non creare un clima di sfiducia, fate un bel sorriso da Pinocchio e riprovate con calma!

Sarete tentati di scattare foto anche quando non e' il vostro turno. Fate magari qualche foto di backstage, usando una sensibilita' elevata, auto WB e regolando tempi e diaframmi in modo opportuno. Ripristinate poi le impostazioni per la modella!


Volete riprovare a casa? Potete usare la luce di una finestra colpita dal sole e schermata da una tenda bianca. Mettete un telo bianco dall'altro lato, vicino al soggetto ma non visibile in foto, per ammorbidire le ombre generate dalla luce della finestra. E' meglio impiegare sfondi non troppo appariscenti. Lo sfondo non deve competere con il soggetto ma valorizzarlo. Rimuovete gli oggetti che interferiscono.
Impostate la macchina a priorita' di diaframmi con un diaframma che vi assicuri la profondita' di campo voluta (provate sulle reflex f 8) ed una sensibilita' ISO tale da avere un tempo di scatto di almeno 1/60.


Se volete suggerire modifiche, scrivete a Enrico Bellone.

Se siete capitati qui con una ricerca, visitate la home page di www.bellone.net